Andrea Danti

Geometra – Firenze

Certificazione Energetica gratis Modello APE Toscana

new-icon

esempio Modello Certificazione Energetica APE in pdf Toscana

Nessuna responsabilita’ o assistenza e’ fornita per l’uso del file. Solo a scopo dimostrativo.

 



 

 



Trasmissione alla Regione di copia dell’attestato di prestazione energetica

Il paragrafo 7 delle Linee Guida Nazionali 2015 prevede che sia trasmessa alla Regione copia dell’attestato in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, e nei quindici giorni successivi il soggetto certificatore procede alla consegna dell’APE al richiedente.
Quindi, in attesa di ulteriori disposizioni, copia del certificato firmato deve essere inviato a Regione Toscana come file:

  • tramite il portale Apaci-Regione Toscana (modalità preferibile: fornisce al certificatore la protocollazione dell’APE, vedi sotto), collegandosi al sito http://www.regione.toscana.it/apaci; per l’invio del documento a Regione Toscana, si deve selezionare come Ente destinatario – Regione Toscana Giunta. Per maggiori dettagli consultare l’allegato
  • o inviato, tramite una casella PEC, all’indirizzo di posta certificata della Regione: regionetoscana@postacert.toscana.it
Il mittente per sapere se la comunicazione è stata correttamente inviata e ricevuta, dovrà:

  • in caso di utilizzo del sistema Apaci: verificare su Apaci che la comunicazione sia nello stato “Ricevuta”;
  • in caso di utilizzo di PEC: essere in possesso della ricevuta di avvenuta consegna sulla propria casella PEC.

Apaci inoltre comunica al mittente anche il numero di protocollo che viene assegnato al documento inviato a Regione Toscana.

Il certificato, oltre all’identificazione chiara dell’immobile interessato e dei relativi dati, dovrà:

a) essere contenuto esclusivamente all’interno di un solo file, ad esempio pdf

b) il file nominato con una stringa contenente le seguenti informazioni:
Data di invio del certificato (anno, mese, giorno) – Codice fiscale del certificatore – Numero progressivo del certificato (sarà lo 001 se è il primo attestato che il certificatore redige in Toscana nell’anno in corso). La stringa sarà quindi così composta:
AAAA_MM_GG-CODICE FISCALE-NUMERO PROGRESSIVO dell’anno in corso

c) il file in questione dovrà essere completo di firma digitale del o dei professionisti che lo hanno emesso
Per coloro che, ad oggi, siano sprovvisti di firma digitale, saranno accettati altri formati, in cui siano comunque sempre presenti e riconoscibili la firma e il timbro professionale dei professionisti (ad es. un cartaceo firmato e scannerizzato come pdf) + la scannerizzazione completa della carta identità degli stessi professionisti.

Ancora valido il modello 4 Denuncia di Successione per tutto il 2018

Denuncia di Successione modello 4 editabile e compilabile in pdf

Nota Agenzia Entrate: A partire dal 23 gennaio 2017 e per tutto il 2018 il modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali affiancherà l’attuale modello cartaceo (Modello 4)..

 

Compila e stampa direttamente la denuncia di successione utilizzando gratis il modello 4 editabile  in pdf.  Nessuna responsabilita’ o assistenza e’ fornita per l’uso del file.

Dichiarazione di successione editabile agenzia entrate





In vigore le nuove regole per la certificazione energetica degli edifici

Ancora pochi giorni e saranno obbligatorie le nuove regole per la certificazione energetica degli edifici.

Il 31 marzo 2016, infatti, sono state pubblicate nuove norme UNI che riguardano la certificazione energetica e il calcolo delle prestazioni termiche, ossia le UNI 11300 e delle UNI 10349 (dati climatici), che entrano in vigore il 29 giugno 2016.

Infatti, come previsto dal dlgs 192/2005 e s.m.i., le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici devono far riferimento alle norme UNI TS 11300: quindi per procedere alla redazione dell’APE (Attestato di prestazione energetica) e alla verifica dei requisiti minimi degli edifici è necessario dal 29 giugno 2016 utilizzare software già aggiornati alle nuove regole.

Di seguito sono riportati gli estremi delle nuove norme.

UNI 11300

UNI/TS 11300-4:2016: “Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 4: Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria

La specifica tecnica riguarda il calcolo del fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria nel caso vi siano sottosistemi di generazione che forniscono energia termica utile da energie rinnovabili o con metodi di generazione diversi dalla combustione a fiamma di combustibili fossili trattata nella UNI/TS 11300-2.

Si considerano i seguenti sottosistemi per produzione di energia termica e/o elettrica:

  • impianti solari termici
  • generatori a combustione alimentati a biomasse
  • pompe di calore
  • impianti fotovoltaici
  • cogeneratori

Sono inoltre considerate le sottostazioni di teleriscaldamento.

UNI/TS 11300-5:2016: “Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 5: Calcolo dell’energia primaria e della quota di energia da fonti rinnovabili

La specifica tecnica fornisce metodi di calcolo per determinare in modo univoco e riproducibile applicando la normativa tecnica citata nei riferimenti normativi:

  • il fabbisogno di energia primaria degli edifici sulla base dell’energia consegnata ed esportata
  • la quota di energia da fonti rinnovabili

Fornisce inoltre precisazioni e metodi di calcolo che riguardano:

  1. le modalità di valutazione dell’apporto di energia rinnovabile nel bilancio energetico
  2. la valutazione dell’energia elettrica esportata
  3. la definizione delle modalità di compensazione dei fabbisogni con energia elettrica attraverso energia elettrica prodotta da rinnovabili
  4. la valutazione dell’energia elettrica prodotta da unità cogenerative

UNI/TS 11300-6:2016: “Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 6: Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili

La specifica tecnica fornisce dati e metodi per la determinazione del fabbisogno di energia elettrica per il funzionamento di impianti destinati al sollevamento e al trasporto di persone o persone accompagnate da cose in un edificio, sulla base delle caratteristiche dell’edificio e dell’impianto.
I suddetti metodi di calcolo tengono in considerazione solo il fabbisogno di energia elettrica nei periodi di movimento e di sosta della fase operativa del ciclo di vita.

 UNI 10349

Le nuove norme UNI della serie 10349 pubblicate il 31 marzo 2016 sono le seguenti:

UNI 10349-1:2016: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 1: Medie mensili per la valutazione della prestazione termo-energetica dell’edificio e metodi per ripartire l’irradianza solare nella frazione diretta e  diffusa e per calcolare l’irradianza solare su di una superficie inclinata“.

La UNI 10349-1 fornisce, per il territorio italiano, i dati climatici convenzionali necessari per la verifica delle  prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale ad essi asserviti. La norma fornisce inoltre metodi di calcolo per:

  • ripartire l’irradianza solare oraria nella frazione diretta e diffusa
  • calcolare l’energia raggiante ricevuta da una superficie fissa comunque inclinata ed orientata

La nuova UNI 10349-1 sostituisce la UNI/TR 11328-1:2009.

UNI/TR 10349-2:2016: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 2: Dati di progetto

Il rapporto tecnico fornisce, per il territorio italiano, i dati climatici convenzionali necessari per la
progettazione delle prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva ed invernale ad essi asserviti. I dati di progetto contenuti nel rapporto tecnico sono rappresentativi delle condizioni climatiche limite, da utilizzare per il dimensionamento degli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale e per valutare il rischio di surriscaldamento estivo.

UNI 10349-3:2016: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 3: Differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) ed altri indici sintetici

La UNI 10349 – 3 fornisce metodi di calcolo e prospetti di sintesi relativi a indici sintetici da utilizzarsi per la descrizione climatica del territorio. La UNI 10349-3 completa la UNI EN ISO 15927-6 fornendo la metodologia di calcolo per la determinazione, sia nella stagione di raffrescamento, sia nella stagione di riscaldamento degli edifici, dei gradi giorno, delle differenze cumulate di umidità massica, della radiazione solare cumulata su piano orizzontale e dell’indice sintetico di severità climatico del territorio. Gli indici possono anche essere utilizzati per una prima verifica di massima degli impianti.