Andrea Danti

Geometra – Firenze

Cassazione sent. 17035/2012 – sopraelevazione in condominio e termini di impugnazione

sopraelevazione

Premesso che il proprietario esclusivo del lastrico solare ha sempre il diritto a sopraelevare e che, allo stesso tempo, gli altri condomini, in quanto comproprietari, hanno il diritto di non vedere danneggiate le caratteristiche architettoniche dell’immobile, diversi sono i termini d’azione in caso l’intervento pregiudichi le condizioni statiche dell’edificio oppure se la sopraelevazione avvenga solo a scapito del decoro architettonico.
Secondo la Cassazione, che con la sentenza 17035/2012 si è pronunciata su una sopraelevazione realizzata sul lastrico solare di un condominio, nel primo caso – intervento che pregiudichi le condizioni statiche dell’edificio – i condomini possono opporsi in qualunque momento, senza termini prescrizionali; nel secondo caso – azione per non vedere turbate le linee architettoniche dell’edificio condominiale- il diritto dei condomini è limitato dal tempo entro cui deve essere intrapresa l’azione, ovvero il termine di prescrizione ventennale, decorso il quale, il proprietario che realizza la sopraelevazione acquisisce il diritto a mantenerla e non è obbligato al ripristino delle condizioni preesistenti.

Fonte: Centro Studi Geo Network

L’ invio delle notifiche preliminari dovrà avvenire esclusivamente tramite il sistema informativo della prevenzione collettiva (SISPC)

Con DGRT n. 1022 del 26/11/2012 la Regione Toscana ha stabilito che dal primo gennaio 2013 l’invio delle notifiche preliminari dovrà avvenire esclusivamente tramite il sistema informativo della prevenzione collettiva (SISPC).

I committenti o i responsabili dei lavori di opere edili per le quali è obbligatorio inviare la notifica preliminare all’Azienda Sanitaria territorialmente competente, alla Direzione Territoriale del Lavoro e al Comune, dovranno inviarla via web attraverso il portale del citato sistema SISPC.

Per accedere al sistema si utilizzerà un certificato elettronico di riconoscimento standard CNS (Carta Nazionale dei Servizi), che riconosce il soggetto (o un suo delegato) che accede al sistema.

I cittadini toscani hanno questo certificato all’interno della loro Carta Sanitaria Elettronica (CSE).

IMU Cosa accade se l’importo versato è errato?

imu

Il 17 dicembre 2012 è scaduto il termine ultimo per il pagamento del saldo IMU.

Ma cosa accade se l’importo versato non è corretto? Come è possibile rimediare?
Sono possibili 2 casi: importo inferiore a quello dovuto e importo superiore a quello dovuto.

Importo inferiore a quello dovuto
Se il contribuente decide di regolarizzare spontaneamente e non è stata avviata ancora alcuna verifica o contestazione da parte del fisco, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. n. 472/97).
Esistono 3 tipi di ravvedimento:

  • ravvedimento sprint, se il pagamento avviene dal primo giorno di ritardo fino al quattordicesimo. La sanzione è pari allo 0,2% dell’importo dovuto per ogni giorno di ritardo;
  • ravvedimento breve, se il pagamento avviene dal quindicesimo giorno fino al trentesimo dalla scadenza. La sanzione è pari al 3% dell’importo dovuto e si calcoleranno gli interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno;
  • ravvedimento lungo, se il pagamento viene effettuato oltre i 30 giorni ma comunque entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero quando non è prevista la dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore. La sanzione è pari al 3,75% e gli interessi si calcolano al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

Importo superiore a quello dovuto
Cosa accade, invece, in caso di versamento di un importo non dovuto?
In questo caso risponde il Ministero dell’Economia e delle Finanze che con Risoluzione 2/DF dicembre 2012 ha fornito indicazioni in merito alle modalità di rimborso o di conguaglio dell’imposta municipale propria (IMU).

Il MEF ha analizzato 5 casi specifici, fornendo la corretta modalità operativa per ciascuno di essi:

  • versamento allo Stato e al Comune di un importo non dovuto
  • versamento allo Stato di una quota dovuta al Comune
  • versamento allo Stato di un importo non dovuto
  • versamento con erronea indicazione del codice tributo
  • errata indicazione del codice catastale da parte dell’intermediario

Fonte Biblus-net by Acca

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Risoluzione_MEF_2DF_2012

 

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